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Trento
15 dicembre | 19:53

Aumento buono pasto a 7 euro: "Bene le risorse, ma l'aggiornamento del valore parta come da accordi da gennaio"

Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl): "Un primo risultato raggiunto dopo un lungo e intenso, anche duro, lavoro di contrattazione di quei sindacati, in particolare Cisl e Uil, che fin da subito hanno deciso di predisporre e firmare il protocollo d'intesa politico"

TRENTO. "Accogliamo con favore la comunicazione della Provincia con la quale sono state stanziate le risorse per adeguare finalmente il buono pasto".

 

Questo il commento di Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Andrea Bassetti (Uil Fpl). "Ma deve partire già dal prossimo gennaio come da direttive. A ogni modo è un primo risultato raggiunto dopo un lungo e intenso, anche duro, lavoro di contrattazione di quei sindacati, in particolare Cisl e Uil, che fin da subito hanno deciso di predisporre e firmare il protocollo d'intesa politico".

 

La Provincia ha deliberato di stanziare 2.038.200 euro dal 2024 e per gli anni a seguire per l’adeguamento del buono pasto elettronico del personale della pubblica amministrazione (provincia di Trento compreso il comparto scuola, Enti strumentali pubblici, Comuni e Comunità, Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari).

 

Il buono pasto sarà portato a 7 euro. A questa somma vanno aggiunti 280.000 euro, sempre dal 2024 e per gli anni a seguire, per il personale delle scuole dell’infanzia equiparate e dei centri di formazione professionale.

 

"Da tempo abbiamo chiesto di rendere il buono pasto più competitivo e di adeguare questo strumento rimasto fermo per troppi anni nel suo valore" aggiungono Pallanch e Bassetti. "Adesso è importante lavorare sulle convenzioni per attuare questo risultato di welfare".

 

Dopo un decennio è stato così ritoccato il valore del buono pasto.

"Non è una misura risolutiva ma aiuta le lavoratrici e i lavoratori. Sicuramente si può fare meglio ma è un adeguamento auspicato e che va nella giusta direzione".

 

I sindacati Cisl Fp e Uil Fpl chiedono di poter prevedere la cumulabilità di questo servizio e "di pianificare le convenzioni con attenzione per difendere il reddito dei lavoratori. E poi è tempo di affrontare gli aumenti contrattuali e i rinnovi degli accordi", concludono Pallanch e Bassetti.

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